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Rompiamo lo specchio

Correnti interne ed equilibri da mantenere; posizioni prese a prescindere e diktat lanciati ogni giorno; competizioni basate su persone e personalità, anzichè confronti su grandi opzioni culturali, politiche e programmatiche. Questi sono alcuni dei mali più evidenti del Partito Democratico: si tratta di una miscela esplosiva che fa passare per dibattiti interni delle mere discussioni d'apparato, di cui gli italiani non necessitano. Mentre il Pd si guarda allo specchio per dirsi quanto è bello, necessario e valido (oppure per convincersi dell'esatto opposto), l'Italia va avanti e le persone si allontanano da noi. Abbandoniamo questa usanza e dirigiamo il nostro sguardo ben oltre: scendiamo nelle strade, tra la gente, per ricominciare a tessere i fili delle collaborazioni e dei dibattiti locali, ma soprattutto per ascoltare ed interagire. Il concetto stesso di doversi abbassare per ritrovare il contatto con i cittadini perso in questi anni, ci fa capire l'importanza di un bagno d'umiltà: parliamo a pochi, dicendo sempre le stesse cose (peraltro in modo confuso). Utilizziamo le valide risorse umane presenti nei circoli territoriali per studiare moderne forme di comunicazione e coinvolgimento; si possono fare già molte cose (e a zero spese) con internet: pensiamo ai blog, a facebook, ai siti locali, a twitter ed alle altre numerose alternative. Certo, non è pensabile sostituire i rapporti umani con il web, tuttavia si tratta di un'opzione gratuita che ci avvicinerebbe alla fascia di popolazione che oggi è tagliata fuori dal classico modo di fare politica: i giovani. Se poi vogliamo mandare definitivamente in frantumi lo specchio che ci tiene prigionieri e che ci porta ad essere autoreferenziali ed obsoleti, dobbiamo cercare di coinvolgere tutta la popolazione con altri mezzi poco sfruttati: affissioni, creazione di periodici informativi, volantinaggio, interventi all'interno dei quotidiani locali, e via dicendo; a tutto questo dovremmo affiancare gruppi di lavoro, riunioni aperte non solo agli iscritti, tavoli per confrontarsi, etc. Purtroppo non esistono ricette magiche o medicine portentose: ci troviamo in un terreno in cui nulla è scontato, e dove, per i primi tempi, sarà necessario procedere per tentativi, sperimentando e rinnovando.

Pubblicato il 10/8/2009 alle 11.25 nella rubrica diario.

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